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Sono tornata!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciao a tutti eccomi tornata,dopo tanto tempo..mi sembra una vita!! A dire la veri ta stavo talmente bene,ed ero cosi felice,che nn volevo piu scrivere un po per scaramanzia.. vabbè.. ora sono qui per raccontare nn so cosa..nn sono mai stata di molte parole.. dopo varie formattazioni,nn avevo neanche più la password per entrare nel mio spaces.. Durante questi europei,che nn voglio commentare,è meglio.. mi sono appassionata ancora di più a Camoranesi.. quindi penso che valga la pena di metterlo qui .. RIFATEVI GLI OCCHI!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sarà bello eh..

 

A Firenze

Decido di andare a Firenze per informarmi in segreteria del bollettino che mi è arrivato.. Che effetto tornare li da sola,e quante situazioni sono cambiate da allora..è questo che mi fa pensare durante il tragitto..in treno il tempo mi passa con la musica dei Negramaro e qualche sonnellino,arrivo a Santa Maria Novella che neanche mi rendo conto..per aspettare la concidenza vado a prendermi un cappuccino al bar di fianco la stazione,che li fa esagerati(ricordo le mattine di esami,ad allentare la tensione con quel famoso cappuccino).Mentre ero li al banco
arriva una donna,che dice:”I che mi potrebbe fà un cappuccio biancoh biancoh.. oh miraccomendo,più chiaro possibile..!.” La signora al banco:”E che ull’ho mia apito..ma lei vole un cappuccio anemioh..”
Ecco,a me veniva da ridere da sola..mica per nulla,ma io adoro i dialetti,mi piace da morire ascoltarli,e quello fiorentino è simpatico davvero.. Prendo il treno per Borgo san Lorenzo,che mi ferma a Firenze Campo di Marte..attraverso il ponte della stazione che mi scende lungo il viale..inizio a camminare lungo quella strada e sento gli odori di quella gente,di quel posto,di quegli alberi..arrivo presto in Facoltà,e subito mi rendo conto di come ci sto bene,di come mi piace stare li..

Tornare là mi ha fatto una sensazione strana..camminando per le strade che mi portano in facoltà,ho rivissuto delle scene dentro di me..sensazioni strane,ricordi di pezzi di vita passati..di momenti duri,di sacrifici,e sforzi fatti.. ma anche di momenti belli della mia vita,che mi piace ricordare..

..tornata

 

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Eccomi tornata ad aggiornare un pochino il mio blogin questo
periodo e successo di tutto al mio pc,nn sono neanche potuta passare a salutarvi neanche  per gli auguri di pasqua
ora provo a scrivere un pochino,ma e lento.. speriamo bene vai..
VOlevo ringrarvi cmq per i commenti che lasciate sempre qui,siente molto carini e ricambio volentieri i vostri saluti..

 

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29 maggio si avvicina... e finalmente  vedrò VASCO ROSSI all'Olimpico...
Bimbe nn vedo l'ora..
Sono troppo contenta anche perchè nn l'ho mai visto dal vivo,e penso sia un'emozione unica...
E poi nn vorrei dire, ma Roma è Roma,e stare 3 giorni li nn li butto via,visto che adoro Roma,e nn l'ho vista molto bene perchè ogni volta rimango li pochi giorni e nn mi incastra vedere e godere di tutto quello che c'è.. per ora mi accontento di prenderla a piccole dosi.... Bella..nn vedo l'ora!!!!!!

Il mondo che vorrei
Ed è proprio quello che non si potrebbe
quello che vorrei,
ed è sempre quello che non si farebbe
quello che farei,
ed è come quello che non si direbbe
che direi
quando dico che non è cosi il mondo
che vorrei

non si può sorvolare le montagne
non può andare dove vorresti andare
sai cosa c’è ogni cosa resta qui
qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più

ed è proprio quando arrivo lì
che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui
che io ripartirei
ed è come quello che non c’è
che io rimpiangerei

quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l’acceleratore
guarda un pò ci si deve accontentare
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!

 

 

..

    Stavo sistemando le mie cose in camera,quando tra tanti fogli,ne trovo uno con appuntanta una frase bellissima...
    Queste parole erano scritte a grossi caratteri su un muro vicino alla terrazza Mascagni,e mi colpirono molto..presi un pezzo
    di carta e le annotai subito..Dopo quasi un anno,decido di metterle qui,come per preservarle e farle rimanere intatte..la carta ingiallisce,
    si consuma.. Qui queste parole rimarranno sempre..anzi,voglio che tutti possiate leggerle..Io leggendole,viaggio con la mente,e mi ritrovo
    in un mondo di ricordi..

 

[I tuoi occhi penetrano]
[ la mia anima..]
[basta un tuo sguardo]
[ a farmi perdere i sensi
]
 
 

gemelleglitter

>FeStA dElLa dOnNa>

 

Image Hosted by ImageShack.us[*PER TUTTE LE DONNE*] Image Hosted by ImageShack.us

Quando il Signore fece la donna era il suo sesto giorno di lavoro, facendo straordinari. Apparve un angelo e disse: "Perché usi tanto tempo nel fare questo?" ed il Signore rispose "Hai visto il formulario delle specifiche che possiede? Deve essere completamente lavabile ma non di plastica, ha 200 parti mobili tutte sostituibili, funziona a caffè e resti di pranzo, ha un grembo nel quale stanno due bambini allo stesso tempo, possiede un bacio che può curare qualsiasi cosa, da un ginocchio sbucciato ad un cuore rotto, ed ha 6 paia di mani". L'angelo era sorpreso da tutti i requisiti che la donna possedeva. "Sei paia di mani! Non è possibile!" "Il problema non sono le mani, sono i 3 paia di occhi che le madri devono avere" rispose il Signore. "Tutto questo nel modello standard?" chiese l'Angelo. Il Signore assentì con il capo. "Sì, un paio di occhi servono affinché possa vedere attraverso una porta chiusa chiedendo ai figli cosa stanno facendo, nonostante lo sappia. Un altro paio sono nella parte posteriore della testa per vedere cose che ha bisogno di conoscere nonostante nessuno pensi che sia necessario. Il terzo paio sono nella parte anteriore della testa. Questi cercano i figli smarriti e dice loro che li capisce e li ama comunque senza bisogno di dire una parola." L'Angelo cercò di fermare il Signore "Questo è un carico di lavoro troppo grande per la donna!" "Ascolta il resto delle specifiche!", protestò il Signore. "Si cura da sola quando è ammalata, può alimentare una famiglia con qualsiasi cosa e può far sì che un bambino di 9 anni resti sotto la doccia". L'Angelo si avvicinò e toccò la donna "Però l'hai fatta tanto morbida,Signore". "Lei è morbida e dolce, disse il Signore, però allo stesso tempo l'ho fatta forte. Non hai alcuna idea di quanto possa essere resistente e di quanto possa sopportare". "Potrà pensare?" chiese l'Angelo. Il Signore rispose "non solo sarà capace di pensare ma anche di ragionare e di negoziare". L'Angelo notò qualcosa, si stirò e toccò la guancia della donna. "Oh,sembra che questo modello abbia una perdita. Glielo ho detto che stava cercando di metterci troppe cose!" "Questa non è una perdita, obiettò il Signore, questa è una lacrima!" "E a cosa servono le lacrime?" chiese l'Angelo. Il Signore disse "Le lacrime sono la forma nella quale esprime la sua allegria, il suo dolore, il disincanto, la solarità, il suo orgoglio". L'angelo era impressionato. "Sei un genio Signore. Hai davvero pensato a tutto, visto che le donne sono veramente meravigliose!" Ed aggiunse: "Le donne hanno una forza che meraviglia gli uomini. Crescono i figli, sopportano le difficoltà, portano carichi pesanti, tacciono quando vorrebbero gridare. Cantano quando vorrebbero piangere. Piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Litigano per ciò in cui credono. Si sollevano contro le ingiustizie. Non accettano un NO come risposta quando credono che esista una soluzione migliore. Se sono in ristrettezze comprano le scarpe nuove per i figli e non per sé stesse. Accompagnano dal medico un amico spaventato. Sanno che un abbraccio ed un bacio possono aggiustare un cuore rotto. Le donne sono fatte di tutte le misure, le forme ed i colori. Amministrano, volano, camminano o ti mandano e-mail per dirti quanto ti amano. Le donne fanno più che trasmettere luce, portano allegria e speranza, compassione ed ideali. Si, il cuore delle donne è meraviglioso".

 

 

 

Donna e'.. ridere e piangere allo stesso tempo, E' amare come solo e purtroppo.. una donna sa' fare.. Donna e' oggi, domani e sempre!

 

 

 

 

 

 Auguri a tutte le donne del mondo….

 

 

..

   

  

 Udire lamore

 Nessuno pu
ò cercarmi con gli occhi

 

 come i tuoi occhi. 

 Diamanti che brillan di luce pi
ù
delle stelle.

 Nessuno pu
ò
accarezzarmi come le tue mani 

 tenere e delicate
 
  

 leggere come carezza di petali di rosa.

 Tu sei il lieve tocco d'un sospiro

 Il delicato fruscio di zefiro che lambisce la pelle.

 Occhi! Che raggiungono l
alba di un nuovo giorno.

 Labbra calde e flessuose che desiderano incessantemente le mie

 come  scorrer di fiumi. 

 La tentazione con te
è amore 


 che accede in me con l' energia della fiamma che arde i miei abissi

 tra innocenza e passione.

 I tuoi sguardi sono il sollievo della mia anima,

 non dico nulla,
è bello udire

 

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Vorrei essere il raggio di sole che
Ogni giorno ti viene a svegliare per              
Farti respirare e farti vivere di me
Vorrei essere la prima stella che
Ogni sera vedi brillare perché
Così i tuoi occhi sanno
Che ti guardo
E che sono sempre con te
Vorrei essere lo specchio che ti parla
E che a ogni tua domanda
Ti risponda che al mondo
Tu sei sempre la più bella

 

  

 

..mi vuoi bene??

 

 

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi, fai quello che ti dice il cuore... la vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi....

 

 

 

 

 

  [Sono troppo inquieta stasera]
[nn so se faccio bene]
[ma ti penso troppo]
[dai]
[dimmi che mi vuoi bene]
[me ne vuoi??]

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Cammina nel sole-Grignani

 

Salve a tutti..eccomi qua,sono a casa mi sento malino..anzi,a dire il vero sono proprio a pezzi!!!
Ieri sentita male male,febbre alta..ero furi di testa,mia sorella mi ha pure detto che parlavo
senza senso,che dicevo cavolate..beh,questa nn sarebbe una novità èh..!!! Ieri sera mentre dormicchiavo
ho visto Sanremo,devo dire che mi è piaciuto..ci sono diverse canzoni che mi piacciono..NN HO PAROLE PER GRIGNANI:BELLO E BRAVO..

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Gianluca Grignani

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Oggi tutto va cosi’
Siamo in una slot machine
Dove e’ il caso sempre a vincere
Puoi far pace con gli dei
Ma ci riesci tu con i tuoi
Dimmi un po’ a farti comprendere
E ti parlo come amico
Perche’ so che sai che dico
Siamo sulla stessa strada
Che anche se non ti conosco
So che sei un tipo a posto
E spero che te ovunque vada
Cammini nel sole
Walking away with me
E bruci le suole anche se
Non c’e’ direzione
Ma profumo di viole c’e’
Tu cammina nel sole
Cammina nel sole
sotto le costellazioni
Siamo anime a milioni
Che a pensarci c’e’ da perdersi
Tutti con la propria storia
Un graffio dentro alla memoria
Tutti sulla stessa strada
Ogni tanto c’e’ una sosta
A las vegas o un giro in giostra
Ma poi vada come vada
Cammina nel sole
walking away with me
e brucia le suole fino a che
Finche sulla strada
Profumo di viole c’e’
Cammina nel sole
Finche’ ti scaldera’
finche’ ti va
Finche’ avrai la sensazione di esser libero
Perche’ non c’e’ una eta’
Forever Young
E se non ce la fai piu’
Guarda in su’
E cammina nel sole
walking away with me
E brucia le suole fino a che
Finche Dio vuole
E profumo di viole c’e’
Cammina nel sole
Cammina nel sole
Tu corri nel sole


 

 

  

 

 

..

 

L'albero degli amici

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. Ma il destino ci presenta altri amici i quali non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si installa nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra. Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute, continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e prosperità. Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.
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 La Follia decise di invitare I suoi amici a prendere un caffè DA lei.
 Dopo IL caffè, la Follia propose: 'Is gioca a nascondino?'. 
'Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità.
Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, cercherò e IL primo che troverò 
 sarà IL prossimo a contare'.
Accettarono tutti ad eccezione Della Paura e Della Pigrizia.
1,2,3. - la Follia cominciò a contare. 
La Fretta is nascose per prima, dove Le capitò. 
La Timidezza, timida come sempre, is nascose in un gruppo d'alberi. 
La Gioia corse in mezzo al giardino. 
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo 
Adatto per nascondersi. 
L' Invidia si unì al Trionfo e is nascose accanto a lui dietro un sasso. 
La Follia continuava a contare mentre I suoi amici is nascondevano. 
La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove.
CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.' 
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto 
Impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato IL primo ad essere 
Scoperto. 
Guardando DA una parte, la Follia vide IL Dubbio sopra un recinto che non 
Sapeva DA Quale lato si sarebbe meglio nascosto. 
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza. 
Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: 
'Dov'è l'Amore?'. 
Nessuno l'aveva visto. 
La Follia cominciò a cercarlo. 
Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto Le rocce. 
Ma non trovò l'Amore. 
Cercando DA tutte Le parti, la Follia vide un rosaio, prese un 
Pezzo di legno e cominciò cercare tra I rami, allorché ad un tratto sentì un 
Grido. 
Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio. 
La Follia non sapeva che cosa fare. 
Is scusò, implorò l'Amore per avere IL suo perdono e arrivò 
Fino a promettergli di seguirlo per sempre. 
L'Amore accettò Le scuse. 
Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.
 
 
 
 
 
 

..

<<Se io se lei<<

Se io fossi stato
un pò meno distante
un po' meno orgoglioso
un po' meno che
se lei fosse stata
un po' meno gelosa
un po' meno nervosa
un po' meno eh
se noi avessimo dato all'amore
la giusta importanza
l'impegno e il valore
se noi
amare vuol dire anche a volte
annullarsi
per dare qualcosa in più
ma se io se lei,
Se io se lei adesso dove sei
sotto quale cielo
pensi al tuo domani
ma sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l'amore
sono contento ama
ama e non fermarti
e non avere nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io se lei
Se io
quando tutto finisce c'e' sempre
chi chiude la porta
chi invece sta male
se lei chi ha sbagliato
alla fine non conta
conta solo che adesso
io non so più chi sei
Se io se lei adesso dove sei
sotto quale cielo
pensi al tuo domani
ma sotto quale caldo lenzuolo
stai facendo bene l'amore
sono contento ama
ama e non fermarti
e non avere nessuna paura
e non cercarmi dentro a nessuno
se io se lei
se io sono contento ama
ama e non fermarti no
e non cercarmi dentro a nessuno
e non aver nessuna paura
se io se lei
adesso con chi sei...

*****___________________***** 

Ho deciso di mettere questa canzone perchè oggi mi sono fatta un cd con tutte le più belle canzoni di Biagio Antonacci,e questa per me è la più bella.. GUARDATE BELLINE LE MIE DUE GATTINE COSA FANNO..SI STANNO DANDO LA CACCIA,QUELLA GRANDE FA L'AGGUATO ALL'ALTRA CHE è DIETRO LA PORTA DEL TERRAZZO..FANNO RIDERE!!!!__________________*****

****VADO A NANNA..NoTte NOtTe****

Messaggio di tenerezza

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<--MeSsAgGiO dI TeNeReZzA-->

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Ho sognato che camminavo
in riva al mare
con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo
tutti i giorni della mia vita passata.

E per ogni giorno trascorso,
apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.

Ma in alcuni tratti
ho visto una sola orma,
proprio nei giorni pi
ù
difficili
della mia vita.

Allora ho detto: "Signore,
io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso
che saresti stato sempre con me.

Perché mi hai lasciato solo
proprio nei momenti pi
ù difficili?"

E Lui mi ha risposto:
"Figlio, tu lo sai che io ti amo
e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali
c'
è
soltanto un'orma sulla sabbia
sono proprio quelli
in cui ti ho portato in braccio".

                             

Profumo

Nasce l'alba su di me mi lascia andare al tuo respiro e mi accompagno con i ritmi tuoi ti sento in giro ma dove sei con tutte quelle essenze che ti dai non so chi sei non sudi mai sei sempre [piu lontano voglio il tuo profumo uoglio il tuo profumo voglio il tuo profumo dammi tutto il tuo sapore no ti prego no non ti asciugare se nella notte hai ancora un brivido [animale] sai di vento sai di te sulla tua pelle addormentata e mi accarezzo coi vestiti tuoi ti sento addosso ma dove sei nella mia stanza calda tu sei tu stringimi ancora un po' di più di più [di più la mano voglio il tuo profumo voglio il tuo profumo voglio il tuo profumo dammi tutto il tuo sapore no ti prego non ti insaponare se nella none hai ancora un brivido [animale] voglio il tuo profumo voglio il tuo profumo dammi tutto il tuo sapore no ti prego non ti insaponare se nella notte hai ancora un brivido [animale] voglio il tuo profumo tutto il tuo profumo voglio il tuo profumo dammi il tuo profumo

Citazione sull'amore

 

Dice un insigne professore di storia della filosofia Remo Bodei:

"esistono vari tipi di amore. Esistono amori che sono come l'acqua cheta e amori che invece sono come una tempesta di mare.

Se noi intendiamo però che la passione sia essere coinvolti, amori senza coinvolgimento non esistono, perché bisogna che io mi metta in gioco, che l'altro mi appaia come qualcosa che mi completa, che mi manca, che è oggetto di desiderio e nello stesso tempo mi appaia come un altro me stesso, qualcuno in cui mi specchio.

Per questo l'amore è un paradosso.

L' amore è nello stesso tempo serenità e incertezza, e la serenità vince l'incertezza soltanto perché c'è questo rapporto di assicurazione che l'amore mi dà".

..

cuore3ѕи Cнιυѕα..Cнιυѕα иєℓ мισ мσи∂σ...Cнιυѕα иєℓℓє мιє ємσzισиι..cuore3

cuore3ιи υи мσи∂σ...Cнє Cєятє νσℓтє è ѕтυρєи∂σ...Cєятє νσℓтє fα мαℓє...тит мℓ...тя мℓ..!!cuore3

cuore3є α qυєℓ ρυитσ  Cι ѕι иαѕCσи∂є...cuore3

 

cuore3мα è мєנσ νινєяℓα...χк αикє ι мσмєитι ριù ∂ιffιCιℓι т ѕєяνσиσ...α∂ αи∂αяє αναитι...cuore3

 

cuore3χк qи∂ CяєCєяαι...т яιкσя∂єяαι ∂ qиT 6 ѕтαтα ѕтυρι∂α!cuore3

cuore3є α qυєℓ ρυитσ...ии єяα мєנσ νινєяє tRaNqUiLlAmEnTe?cuore3

 

           

. ılı.                 °                  .ılı .         

 

BUON ANNO

 
Ciaooooooo!!!!!! Sono tornata per augurare
 
 
a tutti voi che visitate il mio blog..
 
 

Dolls di natale

Guardate belline queste dolls natalizie
 
 
 

Parole che toccano il cuore..

E se fosse per nostalgia Tutta questa malinconia che mi prende Tutte le sere.. E se fosse la gelosia Che mi fa vedere cose, Che esistono soltanto nella mia mente.. E se fossero emozioni Tutte quelle sensazioni di fastidio e di paura che ho.. Quando vedo i tuoi pensieri E capisco che da ieri Tu te ne eri già andato via.. E se fosse una canzone fatta solo per ricordare Quei momenti in cui sei stato mio eh.. E se fosse un´illusione Tutta questa benedetta passione Che per un istante mi ha portato via..

   

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Ehi adesso come stai?
Tradita da una storia finita
E di fronte a te l'ennesima salita.
Un po' ti senti sola,
Nessuno che ti possa ascoltare,
Che divida con te i tuoi guai.
Mai! tu non mollare mai!

Rimani come sei,
Insegui il tuo destino,
Perché tutto il dolore che hai dentro
Non potrà mai cancellare il tuo cammino
E allora scoprirai
Che la storia di ogni nostro minuto
Appartiene soltanto a noi.
Ma se ancora resterai,
Persa senza una ragione
In un mare di perché

Dentro te ascolta il tuo cuore
E nel silenzio troverai le parole.
Chiudi gli occhi e poi tu lasciati andare,
Prova a arrivare dentro il pianeta del cuore

È difficile capire
Qual è la cosa giusta da fare
Se ti batte nella testa un'emozione.
L'orgoglio che ti piglia,
Le notti in cui il rimorso ti sveglia
Per la paura di sbagliare,
Ma se ti ritroverai
Senza stelle da seguire
Tu non rinunciare mai

Credi in te! Ascolta il tuo cuore!
Fai quel che dice anche se fa soffrire.
Chiudi gli occhi e poi tu lasciati andare,
Prova a volare oltre questo dolore.

Non ti ingannerai
Se ascolti il tuo cuore,
Apri le braccia fino quasi a toccare
Ogni mano, ogni speranza, ogni
sogno che vuoi
Perché poi ti porterà fino al cuore
di ognuno di noi.

Ogni volta, che non sai cosa fare,
Prova a volare, dentro il pianeta del cuore.

Tu tu prova a volare
Do do do dov'è il pianeta del cuore.

Tu tu tu dentro il pianeta del cuore

 

Anne Geddes

Queste immagini mi fanno impazzire.. voglio mettere qui un'pò di tenerezza e dolcezza,.
 
<

scritte glitter 

  

   
 
 
 
Potrei riempire lo spaces con le immagini di questi dolci angioletti.. E'magnifico gioire di queste creature..lasciatevi trascinare in un mondo un'pò piu spontaneo..

..

 
* Desiderio Crescente *

sguardo sognante perso nel vuoto

vibrazioni sulla pelle

pulsazioni sotto al pube

calore fra le gambe

fuoco sul petto

desiderio che sale

sensazione di soffocamento

umido sulla pelle

labbra bagnate

sono solo pochi istanti prima

e poi l'estasi

che lentamente consuma il desiderio 

 
 
 
 

Alice nel paese delle meraviglie..!!!!!

 

Mi è presa cosi..oh cosa ci posso fare!!

Alice oggi è distratta e non riesce a seguire la lezione di storia: per lei è

più divertente intrecciare le margherite e giocare con Oreste, il suo

gattino. E ancora più divertente è

immaginare un mondo dove anche

gli animali e gli oggetti possono

parlare. Un Paese delle Meraviglie

che si può vedere solo con la

fantasia... Ma, un momento! Che cosa ci fa lì un coniglio bianco (anzi,

un Bianconiglio) con il panciotto e un grande orologio? Sta correndo e

continua a ripetere: "E' tardi! Ho fretta!" Alice vorrebbe

parlare con lui per chiedergli dove sta andando.

Bianconiglio, però, non vuole saperne di fermarsi e si

infila in un'apertura buia e stretta. La bambina sa che

non dovrebbe, ma lo segue. Più indietro, Oreste la osserva preoccupato.

"La curiosità spesso è causa di guai!" fa appena in tempo a dire Alice...

prima di scivolare in una profonda buca. "Addio, Oreste!" grida la

bambina al gattino, che l'ha seguita fin lì. Ma Alice non deve aver paura:

la sua gonna si è aperta come un paracadute e lei scende pian piano.

La bambina atterra in un corridoio scuro e vede

un'ombra fuggire dietro l'angolo. "Signor coniglio,

mi aspetti!" grida. Macchè: quel buffo animale

continua a correre. Non resta che seguirlo in quel

posto così strano! Arrivata davanti a una porta

piccolissima, Alice afferra la maniglia e... "Ohi!" esclama la serratura,

sentendosi... presa per il naso! Dopo un attimo di stupore, la bambina

chiede alla serratura di lasciarla passare per raggiungere Bianconiglio.

Ma poi si accorge di essere troppo grande per quella

porticina tanto stretta. "Nulla è impossibile!" le dice

allora la serratura, invitandola a prendere la bottiglia

che c'è sul tavolo. "Quale tavolo?" domanda Alice

guardandosi attorno. Eccolo: è apparso all'improvviso! Sopra c'è una

bottiglietta con la scritta BEVIMI. "Rifletti bene..." dice fra sé e sé la

bambina. Non è prudente assaggiare cose sconosciute, ma Alice

è talmente curiosa che, alla fine, beve quasi tutto il misterioso

contenuto della bottiglia. E diventa piccola, sempre più piccola.

Ora Alice potrebbe passare dalla porta, ma la serratura è

chiusa a chiave e la chiave è rimasta sul tavolo.

Perciò la serratura indica alla bambina una scatola

di biscotti. Lei ne assaggia uno e questa volta diventa così

grande da arrivare a toccare il soffitto. "Adesso non potrò

più uscire di qui!" singhiozza Alice, allagando la stanza con le sue

enormi lacrime. Allora beve di nuovo dalla bottiglietta per ritornare

piccola e finisce col cascarci dentro. Comunque,

galleggiando sulle lacrime, la bambina riesce

finalmente a passare attraverso la toppa. Al di

là della porticina c'è un gran mare agitato.

Alice vede tre uccelli: uno galleggia sull'acqua

a testa in giù come una buffa barca, il secondo spinge, il

terzo, che si chiama Capitan Libeccio, se ne sta comodamente seduto. "Per

favore, mi aiuti!" gli grida la bambina. Il capitano, però, non le risponde

e sono le onde a portarla verso riva. Ora Alice è all'asciutto, ma i suoi

vestiti sono completamente bagnati. "Devi correre con gli altri!" le

consiglia Capitan Libeccio dall'alto di una roccia. Già, per asciugarsi

la cosa migliore è fare la Maratonda, una strana corsa

in cerchio. Stando seduta sul becco di uno degli uccelli,

la bambina partecipa al girotondo, finchè non vede

il Bianconiglio e ricomincia a seguirlo. Correndo a

perdifiato, Alice arriva in un bosco. Qui incontra i

gemelli Pinco Panco e Panco Pinco che la chiedono di fermarsi ad 

ascoltare una delle loro storie. Quando la bambina gli spiega che

preferisce scoprire dove sta andando Bianconiglio, i gemelli insistono. Se

è tanto curiosa, hanno proprio la storia giusta da raccontarle: quella

delle ostrichette curiose!  La storia comincia così: un giorno (o una notte?

Chissà, nel cielo c'erano sia il sole che la luna...) un

Tricheco e un Carpentiere camminavano sulla spiaggia.

Tutta quella sabbia non piaceva al Carpentiere, ma le

cose buone, quelle sì gli piacevano! Nel mare c'erano

tante gustose ostriche, ed era quasi mezzogiorno...

o forse mezzanotte? Comunque, il Tricheco e il Carpentiere avevano

appetito. Così, suonando il bastone come un flauto, il Tricheco attirò un

gruppo di ostrichette fuori dal mare e disse loro che le

avrebbe invitate a colazione. Le ostrichette erano

curiose e molto contente di conoscere meglio quei

due strani tipi. Non sapevano, poverette, che la

colazione erano loro! Infatti, il Tricheco se le mangiò

in un baleno, senza lasciarne nemmeno una al Carpentiere, che andò su

tutte le furie. "E' una storia molto triste," commenta Alice con un sospiro.

Ma ora la bambina deve rimettersi in cammino, anche se Pinco Panco e

Panco Pinco vorrebbero raccontarle una nuova storia. Alice si allontana

e presto arriva a una graziosa casetta. Ed è proprio la

casa di Bianconiglio! La bambina vorrebbe finalmente

parlargli, ma lui ha più fretta di prima e le dice:

"Marianna! Va' a prendermi i guanti!" Chi è Marianna?

Di certo il coniglio ha confuso Alice con un'altra persona. La bambina,

comunque, entra in casa, ma non riesce a trovare i guanti. In compenso

vede una scatola: dentro ci sono dei biscotti con su scritto SERVITI. Alice

ne assaggia uno e: "Oh, no, non di nuovo!" esclama mentre comincia a

crescere. Ora Alice è diventata grande come la casa, anzi di più. Infatti è

costretta a far uscire le braccia dalle finestre, mentre con i piedi sfonda i

muri del piano di sotto. "Un mostro!" grida spaventato Bianconiglio

quando la vede. Allora chiede aiuto a Capitan Libeccio

che pensa a un piano per liberarsene. "Daremo fuoco

alla casa!" esclama il capitano. Prima, però, bisogna

 trovare un fiammifero. Fortunatamente Alice ha

un'idea migliore: "Forse se mangiassi qualcosa mi

farebbe rimpicciolire". Detto, fatto: allunga un braccio, prende una

carota dall'orto del coniglio e, dopo un morso, è di nuovo piccina.

"Signorina, ha un fiammifero?" le chiede Capitan Libeccio, senza

accorgersi che il mostro non c'è più! Bianconiglio, invece, è già scappato

via e la bambina ricomincia a inseguirlo. "Non lo raggiungerò mai

finchè sarò così piccola!" esclama Alice quando, ancora

una volta, perde di vista il coniglio. Guardandosi attorno,

la bambina vede dei fiori coloratissimi che parlano e

cantano. E non sono gli unici: infatti, da lontano arriva

una dolce melodia. A, E, I, O, U! Così canta il Brucaliffo,

laggiù, facendo nuvole di fumo a forma di vocale. E'

seduto su un fungo e sembra che nulla gli importi più di quel suo

A, E, I, O, U. "Chi essere tu?" chiede il  Brucaliffo quando vede Alice. La

bambina non sa più neanche lei chi è veramente: si è trasformata così

tante volte! Sa solo che è stanca di essere piccina. Ma forse

il Brucaliffo potrebbe aiutarla. Certo che sì! Ecco il

suo consiglio: un lato del fungo la farà crescere e

l'altro la farà rimpicciolire. Dovrà solo assaggiarli.

"Una parte mi farà crescere...ma quale?" si domanda

la bambina. Dopo tutto che le è successo mangiando e bevendo cose

strane, Alice dovrebbe aver imparato ad essere prudente. Ma per lei

niente è peggio di essere così piccola. Un morso appena... ed ecco che

Alice cresce fino a diventare alta come il più alto degli alberi. Non basta:

un nido pieno di uova le è rimasto impigliato tra i capelli, e mamma

uccello non è per niente contenta. Bisogna subito mangiare

l'altro pezzetto di fungo per rimpicciolire! Finalmente

Alice torna della sua statura normale. Allora si mette in

tasca i due pezzetti di fungo e riprende a inseguire il

Bianconiglio: ma il bosco è pieno di cartelli

e ognuno indica una direzione diversa. Quale sarà

quella giusta? A un tratto, Alice sente qualcuno che canta nel bosco.

Vede spuntare un sorriso e poi, attorno al sorriso

un gatto. Anzi, uno Stregatto! Lo Stregatto può

apparire, sparire, alzarsi le orecchie con la coda e

fare cento altre cose strane. Così, forse, può anche dire ad Alice dov'è 

finito il coniglio bianco.  "Se io cercassi il Bianconiglio, lo chiederei al

Cappellaio Matto oppure al Leprotto Bisestile," risponde il

buffo animale. Seguendo il consiglio dello Stregatto, Alice

arriva davanti al cancello di una casa. Nel giardino, in

fondo a una lunga tavola, ci sono il Leprotto Bisestile e il

Cappellaio Matto. Stanno cantando un'allegra canzone,

accompagnati dai fischi di tante teiere. Il tè è la loro passione, e

preferiscono berlo in un'occasione speciale. Oggi, per esempio, è il

non-compleanno di tutti e due! Anche Alice vorrebbe partecipare alla

festa, ma non riesce a capire di cosa si tratta. "Non sa cosa è il

non-compleanno!" ridacchia il Leprotto Bisestile e, insieme al Cappellaio

Matto, prova a spiegarglielo. E' semplice: il

non-compleanno è tutti i giorni in cui non si compiono

gli anni. E sono tanti, ben 364! "Ma allora oggi è

anche il mio non-compleanno!" esclama

Alice, contenta. Quindi la festa è anche per lei, e si

merita una torta e un bell'inchino! Certo il Leprotto Bisestile e il

Cappellaio Matto sono proprio bizzarri, e Alice comincia a essere stanca

di tutte quelle assurdità. In fondo, che cosa le importa del coniglio?

Meglio tornare a casa, seguendo il sentiero...almeno

finchè c'è! Sì, perchè all'improvviso ecco apparire un

animale con la testa a forma di scopa, che lo sta

cancellando tutto. Ormai la bambina si è persa in quel

paese pieno di stranissime bestiole. Ci sono uccelli-ombrello, 

gufi-fisarmonica, passeri-matita, perfino uccelli-gabbia! Nessuno di loro,

però, può consolare Alice, che adesso piange disperata. A un tratto la

bambina sente una voce conosciuta: è tornato lo Stregatto! Forse lui potrà

aiutarla a trovare la sua strada. L' animale, però, le spiega che non è

possibile: non può esserci la "sua" strada perchè da quelle parti le strade

sono tutte della Regina. Poi lo stregatto abbassa

un ramo, ed ecco apparire un passaggio segreto:

basta attraversarlo per incontrare la sovrana. Al

di là di quel passaggio c'è un giardino di rose

bianche, ma tre carte da gioco, l'Asso, il Due e il Tre

di Fiori, le stanno dipingendo di rosso in fretta e furia. "Il fatto è che

abbiamo piantato per sbaglio rose bianche!" spiega il Tre ad Alice,

mentre la Regina le vuole rosse. In quel momento squillano le trombe: sta

arrivando proprio la sovrana... e anche

Bianconiglio! Finalmente il mistero è

risolto: è il trombettiere di corte. E sta ancora

correndo tra due file di guardie reali, che

sono in realtà delle carte di Cuori. "Sua

maestà, la Regina di Cuori!" annuncia

Bianconiglio. Ed ecco la sovrana. C'è anche il Re, ma nessuno sembra

considerarlo importante. Quando la Regina vede Alice le chiede se sa

giocare a croquet, che è una specie di golf. La bambina conosce il gioco e

così... la partita ha inizio. Nel Paese delle

Meraviglie, il croquet si gioca usando degli

uccelli come racchette, mentre un riccio che

fa da palla e deve passare sotto le carte

piegate ad arco. Alice, però, non riesce proprio

a farsi ubbidire dalle sue racchette! Tutti hanno una gran paura della

Regina, così fanno sempe in modo che vinca, anche se non lo meriterebbe.

L'unico a non temerla è lo Stregatto: "Potremmo farla arrabbiare sul

serio!" propone ad Alice, apparendo dietro la sovrana. "Oh, no," esclama

la bambina cercando di fermarlo. Troppo tardi! Lo

Stregatto aggancia il vestito della Regina alla

racchetta. La sovrana colpisce la palla e... finisce a

gambe all'aria, una posa davvero poco dignitosa per

la Regina di Cuori! I soldati si precipitano ad aiutarla.

Ma la Regina è furiosa: "Tagliatele la testa!" urla

indicando Alice. Lei non ha visto lo Stregatto e crede che la colpa sia

della bambina. Alla fine, però, il Re convince la sovrana a farle almeno

un processo. In tribunale, Bianconiglio legge l'accusa mentre la giuria

prende appunti. Alice vorrebbe farsi valere, ma è così

piccola davanti al grande trono della sovrana! Per

fortuna, mettendosi le mani in tasca, trova i pezzi

del fungo che il Brucaliffo le aveva consigliato di

mangiare. Senza esitare, la bambina li divora tutti e due

e... cresce fino al soffitto! Ora finalmente Alice può guardare la Regina

dall'alto verso il basso. Le carte non le fanno più paura: potrebbe farne

un mazzo e mettersele in tasca! "Quanto a voi, maestà..." comincia Alice,

chinandosi sul trono: ha proprio voglia di dire quello che pensa a quella

Regina prepotente. Ma la bambina non sa che il secondo

pezzo del fungo che ha mangiato sta per fare effetto!

Alice diventa di nuovo piccina piccina. "Tagliatele la

testa!" urla ancora la sovrana, mentre le carte

volano addosso alla bambina per catturarla! Alice

riesce a scappare appena in tempo. La bambina corre

più forte che può, ma quel mondo fantastico è davvero enorme. E sembra

ancora più grande, adesso che la Regina e un intero mazzo di carte la

inseguono! Alice vorrebbe tanto trovare l'uscita. Finalmente la bambina

vede la porticina da cui era entrata, quando prova ad aprirla: "Sono

ancora chiusa a chiave!" esclama la serratura. La Regina, il Re, le carte,

il Leprotto Bisestile e il Cappellaio Matto ormai hanno quasi raggiunto

Alice. E, come se non bastasse, ci sono anche il Tricheco e il Carpentiere!

Saranno guai, se riusciranno a prenderla. Ma non

possono... perchè il viaggio nel Paese delle

Meraviglie è stato solo un sogno! Alice dorme

tranquilla, con Oreste in braccio. E non appena

aprirà gli occhi, il sogno svanirà. Peccato, perchè si è divertita un mondo!